Quando gli animali aiutano a crescere bene | www.farmaciasaggio.it
logo
Ultime notizie
Home / news / Quando gli animali aiutano a crescere bene

Quando gli animali aiutano a crescere bene

a3Cani, gatti, conigli, cavalli sono capaci di stabilire con le persone rapporti grazie ai quali è possibile trattare più facilmente alcuni disturbi, e non solo della sfera psichica.

Nei bambini con particolari problemi, negli anziani e in alcune categorie di malati e di disabili fisici e psichici il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni nterpersonali) e recuperare alcune abilità che queste persone possono aver perduto. Soddisfare questi bisogni è uno degli scopi della cosiddetta pet therapy, che propone una serie complessa di utilizzi, in campo medico e psicologico, del rapporto con gli animali d’affezione. Lo stesso Ministero della salute incoraggia questo metodo, che può tra l’altro contribuire, affiancando e integrando le terapie mediche tradizionali, al miglioramento dello stato di salute di chi si trova in condizioni di disagio, mirando a migliorare funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive.

1

È stato rilevato, da studi condotti già negli scorsi decenni e oggi comprovati da sempre più numerose esperienze, che il contatto con un animale, oltre a garantire la sostituzione di affetti mancanti o carenti, è particolarmente adatto a favorire i contatti interpersonali offrendo spunti di conversazione, di ilarità e di gioco, l’occasione, cioè, di interagire con gli altri per mezzo dello stesso animale.

Questo può inoltre attenuare particolari condizioni di stress e di conflittualità e rappresentare un valido aiuto per pazienti con problemi di comportamento sociale e di comunicazione, specie se bambini o anziani, ma anche per chi soffre di alcune forme di disabilità e di ritardo mentale e per pazienti psichiatrici.

Ma anche ipertesi e cardiopatici possono trarre vantaggio dalla vicinanza di un animale: è stato dimostrato che accarezzarne uno produce, tra l’altro, riduzione della pressione arteriosa e regolarizzazione della frequenza cardiaca.

Un cane, un gatto, un coniglio o un altro animale solitamente risvegliano l’interesse di chi viene a contatto con essi, catalizzano la sua attenzione e stimolano energie positive rendendo più accettabile il disagio.

I bambini ricoverati in ospedale, ad esempio, soffrono spesso di depressione, con disturbi del comportamento, del sonno e dell’appetito, perdita di urine durante la notte, e questo a causa di ansia, paura, noia e dolore determinati dalle loro condizioni di salute e dal fatto di essere lontani da casa. I risultati della pet therapy, in questi casi, sono molto favorevoli.

Altre esperienze riguardano anziani ospiti di case di riposo, che spesso si chiudono in se stessi e rifiutano rapporti interpersonali. Si è osservato che a periodi di convivenza con animali è corrisposto un generale aumento del buonumore, una maggiore reattività e socievolezza, contatti più facili con i terapisti.1a

Prove di un effettivo miglioramento dello stato di salute di alcuni pazienti si stanno accumulando riguardo alla pet therapy affiancata alle cure mediche tradizionali in pazienti con disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, deficit psicomotori, nevrosi ansiose e depressive, sindrome di Down, autismo, demenze senili, psicosi, ma anche a quanti necessitano di riabilitazione motoria come chi è affetto da sclerosi multipla o è reduce da lunghi periodi di coma.

L’intervento degli animali mira a stimolare l’attenzione, a stabilire un’interazione comunicativa ed emozionale, a controllare ansia ed eccitazione, a esercitare la manualità e la mobilità degli arti.

I risultati sui piccoli

Alcune esperienze, condotte in Italia su bambini ricoverati in reparti pediatrici nei quali si è svolto un programma di attività assistite dagli animali, dimostrano che la gioia e la curiosità manifestate dai piccoli pazienti durante gli incontri con l’animale consentono di alleviare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, tanto da rendere più sereno l’approccio con le terapie e con il personale sanitario.

Le attività di gioco e ricreative organizzate con gli animali, il dare loro da mangiare, il prenderli in braccio per accarezzarli e coccolarli hanno lo scopo di riunire i bambini, farli rilassare e socializzare tra loro, in modo da sollecitare contatti da mantenere durante il periodo più o meno lungo di degenza: migliorare, insomma, la qualità della loro vita in quella particolare contingenza.

 Tratto da Alphega Magazine N. 06-2015 http://www.alphega-farmacia.it/web/consumer-facing/evidenza

foto tratte da https://pixabay.com

a4

About farmaciasaggio