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Previeni e abbassa il colesterolo con Armolipid plus e risparmia 10 € sui 2 pezzi

Armolipid Plus è un integratore alimentare a base di sostanze naturali quali Policosanolo, Lievito rosso e Berberina, con Acido folico, Coenzima Q10 e Astaxantina.

Indicazioni:

La Berberina in sinergia con il Policosanolo e il Lievito rosso (riso fermentato con Monascus purpureus), favorisce il controllo del colesterolo plasmatico ed inibisce la sintesi dei trigliceridi, contribuendo al controllo di tutti i lipidi plasmatici.
Utile nel tenere sotto controllo i livelli plasmatici senza dover ricorrere a terapia farmacologica.
La formulazione di ArmoLIPID PLUS è completata da un pool disostanze antiossidanti (Coenzima Q10 e Astaxantina) – che aiutano a contrastare i processi ossidativi -e dall’Acido folico che controlla i livelli plasmatici di omocisteina, riducendo il rischio cardiovascolare.

armolipid

Astaxantina:

Il meccanismo fisico attraverso il quale i carotenoidi( Astaxantina,Luteina etc,,): agiscono “spengnendo”l’ossigeno singoletto (parte reattiva delle molecole dei ROS) deriva dalla particolare disposizione alternata dei legami,in cui la carica degli elettroni viene a trovarsi delocalizzata sull’intera catena.
Nelle cellule dei mammiferi sono dunque in grado di provocare l’estinzione dello ossigeno singoletto e dissipare l’energia come calore ed eliminare i radicali per prevenire o terminare eventuali reazioni a catena.
 Questo avviene trasferendo l’eccesso energetico di tali molecole alla struttura elettron ricca dei Carotenoidi.,che raggiungono uno stato eccitato intermedio e tornano poi allo stato basale dissipando  il surplus di energia sotto forma di calore.

Il coenzima Q:

Chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica, e più precisamente un benzochinone con una catena laterale isopreniche molto lunga. Ubiquitario nei sistemi biologici,è simile come struttura alla Vitamina K ed alla Vitamina E.
È universalmente presente nelle cellule degli eucarioti dove è frequente nelle membrane biologiche,e soprattutto nei mitocondri dove il CoQ10 è coinvolto nelle fasi aerobiche e nella produzione di energia,un metodo molto efficiente che in effetti costituisce il 95% della produzione energetica totale negli esseri umani..
Negli organismi partecipa alle reazioni redox, ed a seconda dello stato di ossidazione può essere presente in tre forme:una ossidata, un intermedio semi-chinonico, ed una forma ridotta e le catene laterali lo rendono molto lipofilo;
Grazie alla sua capacità di trasferire elettroni e di agire come antiossidante, il Coenzima Q è stato valutato come supplemento dietetico.
CoQ10 è stato ampiamente usato per il trattamento di disfunzioni cardiache, come l’infarto,e il cancro al seno.
È stato dimostrato come il coenzima Q10 possa avere effetti benefici su alcuni pazienti affetti da emicrania, ed è un componente principale del cocktail mito, usato nel trattamento della miopatia mitocondriale e in altri disturbi metabolici.
Inoltre è anche al vaglio lo studio come trattamento del cancro, e come aiuto sugli effetti del cancro.
Recenti studi hanno messo in luce come gli effetti antiossidanti dell’enzima Q10 possano avere benefici sul corpo e sul cervello.
Alcuni di questi studi indicano come il coenzima Q10 possa contribuire a proteggere il cervello da malattie neurodegenerative, come la malattia di Parkinson, oltre che dai danni che provoca un’ischemia (stroke).al cervello. Altri studi recenti dimostrano un beneficio riguardante la possibilità di sopravvivenza, dopo un arresto cardiaco, se il coenzima Q10 viene somministrato in concomitanza ad un raffreddamento della temperatura corporea (compresa tra 32–34 °C).

L’acido folico:

Unica forma attiva dei folati alimentari assorbita dall’organismo, è una vitamina idrosolubile del gruppo;B necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA;per il metabolismo dell’omocisteina (rimetilazione), e di altre importanti reazioni biochimiche,specialmente quando sono implicati intensi periodi di divisione cellulare in caso di crescita rapida.
Una recente importante metanalisi del giugno 2010 condotta su 13 RCT per un totale di 39.005 pazienti trattati pubblicata su Stroke ha dimostrato che:
La supplementazione con acido folico non ha dimostrato un importante effetto nel prevenire l’ictus; tuttavia,i potenziali benefici in prevenzione primaria nell’ictus lieve, soprattutto quando l’acido folico è combinatocon vitamine del gruppo B e in pazienti di sesso maschile, meritano ulteriori indagini
Un’importante metanalisi, di 8 studi randomizzati (RCT), ha valutato 16.841 uomini e donne rispetto al rischio di stroke in presenza di alti livelli di omocisteina plasmatica.
La ricerca dimostra che la supplementazione con acido folico riduce significativamente il rischio di stroke del 18%,con risultati anche migliori nei soggetti che hanno assunto l’acido folico per più di 36 mesi.
Inoltre, i livelli di omocisteina dopo l’assunzione di acido folico quando si riducono più del 20%, sono in grado di produrre una riduzione del 23% nel rischio relativo di ictus.
Anche se lo studio mostra che l’efficacia della suplementazione con acido folico nella prevenzione primaria versus la prevenzione secondaria dell’ictus non è risultata conclusiva; l’analisi ha trovato che l’acido folico è in grado di ridurre il rischio di ictus inprevenzione primaria.
Due recenti studi (agosto 2010) sembrano però sconfessare l’utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nello stroke dell’acido folico.
Però successivamnete in data 11 ottobre 2010, sull’importante rivista Archives of Internal Medicine un gruppo di ricercatori dell’University of Oxford UK raggruppati nel the B-Vitamin Treatment Trialists’ Collaboration, pubblica un’importante metanalisi di 8 RCT per un totale di 37 485 pazienti studiati per un periodo di 5 anni. Le conclusioni dell’importante ricerca riguardano due aspetti:
aspetti cardiovascolari,aspetti tumorali.
I risultati confermano una riduzione del 25% dei livelli di omocisteina plasmatica come conseguenza della supplementazione degli alimenti con acido folico.
Però gli eventi avversi di tipo cardiovascolare intesi come riduzione di eventi: vascolari maggiori, vascolari cardiaci e stroke non mostrano una riduzione statisticamente significativa e così anche la mortalità complessiva per questo tipo di eventi.
Inoltre, non vi è stata un aumento significativo di eventi tumorali, della mortalità per tumori e di tutte le cause di mortalità durante l’intero periodi di esame (5 anni).
Le conclusioni degli autori sono: la supplementazione dietetica con acido folico è in grado di abbassare i livelli di omocisteina plasmatica; ma non ha mostrato effetti significativi nell’arco di 5 anni sugli eventi cardiovascolari o sul incidenza di cancro o sulla mortalità generale nelle popolazioni studiate.
Indirettamente lo studio aiuta a riconsiderare positivamente la sicurezza sul cancro dell’acido folico.

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