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Perdere peso per ridurre i sintomi del reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è una patologia molto diffusa, che interessa dal 10 al 20% della popolazionee nel caso di persone obese questa percentuale aumenta fino al 79%.

Sono ormai svariati gli studi che hanno individuato nell’obesità, definita come un indice di massa corporea > 30, uno dei fattori di rischio per lo sviluppo della GERD. Questi studi hanno evidenziato come l’obesità aumenti non solo il rischio di manifestare i sintomi della GERD, ma anche il rischio di sviluppare complicanze, quali ad esempio l’esofagite erosiva, l’esofago di Barrett e l’adenocarcinoma dell’esofago.
Uno studio pubblicato sul World Journal of Gastroenterology, condotto in 173 pazienti, ha dimostrato la correlazione tra l’obesità e la maggior gravità della GERD.

I pazienti obesi avevano un tasso significativamente maggiore di esofagite erosiva ed ernia iatale rispetto ai pazienti sovrappeso o normopeso (Figura 1).

Sempre nello stesso studio è stata anche identificata una correlazione tra l’obesità e il bruciore di stomaco, sia in termini di gravità che di frequenza, e la correlazione è risultata maggiormente significativa nella popolazione maschile (Figura 2).

 

Un altro studio ha messo in evidenza la correlazione positiva tra la perdita di peso in pazienti obesi e la riduzione dei sintomi della GERD. La prevalenza della GERD nei 332 pazienti arruolati in questo studio era del 37% al basale, ed è diminuita fino al 15% dopo 6 mesi di dimagrimento, e oltre a questa significativa riduzione di incidenza è stata osservata anche una significativa riduzione dei sintomi, quali il bruciore di stomaco e i rigurgiti.

Gli Autori hanno osservato che per avere una significativa riduzione dei sintomi della GERD in pazienti obesi è necessaria una riduzione del peso pari al 5-10% nelle donne e > 10% negli uomini.
Un meccanismo proposto per spiegare la correlazione tra GERD e obesità è l’aumento della pressione addominale che induce rilassamento dello sfintere esofageo inferiore, esponendo la mucosa dell’esofago al contenuto gastrico.

Concludendo, l’obesità appare essere implicata nello sviluppo dei sintomi della GERD e anche nella comparsa di complicanze, come l’esofagite erosiva, l‘esofago di Barrett e l’adenocarcinoma dell’esofago. È quindi raccomandabile una perdita di peso in pazienti sovrappeso che soffrono di questa patologia;  è stato infatti dimostrato che un programma strutturato di dimagrimento, comprendente dieta e attività fisica, può portare anche alla completa risoluzione dei sintomi della GERD.

Testo tratto dalla newsletter Eurogenerici

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