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Norme per la buona preparazione (N.P.B.) dei medicamenti in farmacia |
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24/02/03 |
1. Considerazioni generali
Al fine di assicurare la necessaria qualità dei medicamenti allestiti dalla
Farmacia si riporta un complesso di norme che tendono ad uniformare le
condizioni di preparazione di modo che siano garantite l’efficacia, la
sicurezza e la qualità del medicinale approntato. Le materie prime, le modalità
di allestimento della preparazione ed il confezionamento, possono rappresentare
un’area di rischio potenziale con caratteristiche tecniche particolari se
riferite alle attivati svolte dalla Farmacia.
L’efficacia del sistema di controllo dipende dalla capacita di integrazione
delle diverse disposizioni e dalla duttilità che esse hanno in modo da potersi
applicare alla Farmacia, nonché dalla revisione periodica e documentata
dell’organizzazione strutturale e procedurale delle attività svolte.
Le Norme di Buona Preparazione (N.B.P.) sono da considerarsi come una guida che
il Farmacista dovrebbe seguire nella preparazione dei medicamenti affinché
questi posseggano la qualità prescritta.
2. Definizioni
Ai fini delle Norme di Buona Preparazione dei medicamenti sono adottate le
definizioni già date nella Farmacopea nel capitolo "Norme per la Buona
Fabbricazione e per il Controllo di Qualità dei medicamenti" per quanto
attiene: Medicamento, Materie Prime, Prodotti semilavorati, Prodotti finiti,
Fabbricazione, Lotto, Numero di lotto, Convalida, sostituendo ai termini
fabbricazione, produzione, produrre e prodotto, rispettivamente preparazione,
preparare e preparato.
Ai fini delle Norme di Buona Preparazione dei medicamenti sono adottate le
seguenti definizioni aggiuntive.
Documentazione del lotto. Insieme delle trascrizioni disponibile in ogni
momento, da cui sia possibile desumere la storia del medicamento allestito,
dalle materie prime impiegate al preparato finito, e dei controlli eseguiti, per
ciascun lotto di preparazione.
Preparazione individuale o magistrale. Ogni medicinale preparato
estemporaneamente in Farmacia in base a una prescrizione medica destinata ad un
determinato malato.
Preparazione multipla o officinale. Ogni medicinale preparato, anche in
precedenza, in base alle indicazione della Farmacopea Ufficiale, e destinato ad
essere fornito direttamente ai pazienti che si servono in tale Farmacia. Le
preparazioni multiple o officinali sono allestite per lotti.
Registro delle materie prime. Documentazione scritta o informatica delle
specifiche tecniche e di qualità delle materie prime. Registro delle
preparazioni. Documentazione scritta o informatica delle preparazioni allestite.
Lo stesso registro può essere utilizzato per soddisfare anche gli obblighi di
cui all’art. 123, comma 1, lettera c) del Testo unico delle Leggi Sanitarie,
approvato con R.D. 27 luglio1934, n. 1265, e di cui all’art. 38, ultimo comma
del R.D. 30 settembre 1938 n. 1706 Procedure. Istruzioni scritte che indicano le
operazioni da effettuare, le precauzioni o le misure da adottare in relazione
diretta o indiretta con la preparazione da allestire.
Laboratorio galenico. Locali o parti di essi adibiti alle operazioni di
preparazione e di controllo.
Confezionamento. Insieme di operazioni con cui la preparazione allestita
viene resa idonea alla commercializzazione. Il confezionamento si distingue in
primario o secondario, di cui soltanto il primo e a diretto contatto con il
medicamento. Il confezionamento contribuisce alla corretta conservazione del
medicamento, alla sua certa identificazione e alla sua coerente utilizzazione.
3. Personale
La preparazione dei medicinali riflette la competenza, l’interesse e
l’abilita del Farmacista addetto, che perciò deve comprendere il compito
assegnatogli ed essere capace di compierlo, ma altrettanto deve essere motivato
nelle sue capacita. Gli errori nella preparazione in Farmacia sono di solito
dovuti all’atteggiamento personale, per cui essi vengono evitati tenendo nel
dovuto conto le aspettative ed i bisogni dell’operatore.
Per questo il farmacista preparatore andrebbe incoraggiato a seguire corsi di
aggiornamento e seminari specifici, e a disporre di riviste, testi e
pubblicazioni tecniche che gli consentano una continua informazione
post-universitaria.
Particolare attenzione va dedicata alle sostanze ausiliare ed al loro uso, ai
conservanti ed agli stabilizzanti, alle interazioni dei principi attivi fra di
loro e con gli altri componenti la formulazione, ai contenitori e alle relative
chiusure, alle condizioni di conservazione delle materie prime e del medicinale
finito.
Se il farmacista preparatore non è né il titolare né il direttore
dell’esercizio, dovrebbe comunque godere di un certo grado di libertà
decisionale e di indipendenza nell’organizzazione del laboratorio e non avere
altri compiti, se le attivati di preparazione sono significative in quella
Farmacia.
Le operazioni già convalidate, che richiedano l’uso di mezzi meccanici o
semiautomatici, possono essere eseguite anche dal personale tecnico o da
studenti della facoltà di Farmacia nello svolgi- mento del periodo di
tirocinio, sotto la diretta responsabilità e supervisione del farmacista
preparatore. In ogni caso il personale tecnico può essere assegnato solo a
compiti ben individuati e limitati, a carattere ripetitivo, e deve essere
debitamente istruito nelle sue mansioni di modo che ne comprenda le implicazioni
e le finalità ai fini della sicurezza.
Le attribuzioni del personale tecnico riflettono le competenze richieste dalle
operazioni affidate, devono essere precise e inequivocabili e, se possibile,
date per iscritto ed aggiornate, se necessario.
Ciascun farmacista preparatore deve stabilire proprie regole di comportamento
per il funzionamento del laboratorio, standardizzare le procedure di
allestimento delle preparazioni e di spedizione delle prescrizioni mediche, ed
assicurarne il rispetto.
In ogni caso il farmacista e responsabile di:
Il farmacista stabilisce delle norme igieniche da rispettare durante la
lavorazione e ne assicura la conoscenza; in particolare deve curare che non si
mangi ne si fumi, che vengano indossati indumenti adatti e che questi siano
rinnovati regolarmente, e che sia ridotta al minimo la possibilità di
contaminazione del medicinale da parte dell’operatore.
4. Laboratorio galenico e attrezzature
L’area destinata alla preparazione:
Il personale adibito alla preparazione di medicinali deve inoltre poter disporre, anche in locali separati, di:
I locali e gli arredi di laboratorio devono
essere mantenuti in ottimo stato e in condizioni di massima pulizia.
La disposizione degli spazi destinati alla conservazione dovrebbe ridurre al
minimo la possibilità di confusione sia tra le materie prime sia, tra i
preparati finiti, prevenire ogni possibile inquinamento da liquidi e solidi
esterni, rendere impossibile la contaminazione crociata e provvedere alla
protezione dalla luce, quando richiesta.
Le apparecchiature meccaniche, quando utilizzate, devono essere semplici nel
disegno e nel funzionamento, in modo da poter essere facilmente smontate e
consentire quindi una frequente pulizia.
Non devono alterare le sostanze con cui vengono a contatto ne contaminare queste
con prodotti, come i lubrificanti, necessari al loro funzionamento. Devono avere
dimensioni che consentano la preparazione anche di piccole quantità, devono
essere trasportabili e versatili in modo da essere facilmente modificate ed
adattate alle diverse esigenze.
Le apparecchiature devono essere pulite immediatamente dopo il loro uso,
eventualmente lavate e risciacquate a lungo con acqua deionizzata, asciugate e,
se richiesto dalla particolare preparazione, disinfettate o sterilizzate, e
custodite al riparo dalla polvere e da ogni altro contaminante.
Gli strumenti di misura devono essere periodica- mente controllati,
indipendentemente dagli adempimenti amministrativi.
5. Materie prime
Le materie prime acquistate devono essere registrate (registro delle materie
prime) indicando la denominazione chimica e quella commerciale, la quantità
fornita, il nome del fabbricante e quello del fornitore intermedio, quando e il
caso, il numero di lotto, le prove di identificazione e la certificazione di
qualità, il riferimento interno della Farmacia, la data di acquisto ed
eventualmente il costo.
Anche nel caso in cui il fornitore sia un distributore intermedio, che di solito
provvede al riconfezionamento il farmacista deve pretendere le informazioni
necessarie alla sua documentazione, quali desunte dalla scheda fornita dal
produttore al distributore intermedio, o dal contenitore originale dal quale e
stata prelevata la quantità richiesta.
E' di norma accettabile la scheda datata e sottoscritta dal fornitore. In
carenza di tale scheda il farmacista deve eseguire o fare eseguire da laboratori
specializzati un controllo analitico completo.Il farmacista deve controllare
l’integrità dei contenitori inviati dal fornitore.
Le materie prime devono essere conservate in contenitori inerti muniti di adatta
chiusura, le cui caratteristiche sono specificate nella Farmacopea.
Tutti i contenitori devono essere coerentemente etichettati con l’indicazione
della sostanza.
Una particolare attenzione deve essere posta all’acqua da utilizzarsi, anche
in riferimento all’eventuale carica microbica (acqua bollita di fresco).
Le materie prime devono essere conservate in modo tale da prevenire qualsiasi
contaminazione e confusione e garantire la loro conservazione.
Il Farmacista deve vigilare in modo particolare sulla rotazione delle scorte
delle materie prime.
6. Operazioni di preparazione
La precisione e il risultato di una sequenza di atti e di un atteggiamento che
caratterizza ciascuno di essi.
Non vi sono preparazioni che richiedano maggiore precisione di altre, e la
maggior parte degli errori e dovuta alla insufficiente accuratezza delle
operazioni eseguite, piuttosto che alla scarsa esperienza o alle carenti
conoscenze tecnico-scientifiche dell’operatore.
Nessuna formulazione deve essere allestita quando una parte anche minima di essa
non e stata ben compresa.
Deve essere posta attenzione alle caratteristiche chimico-fisiche di ciascun
componente, allo scopo di stabilire la più razionale tecnica di preparazione,
prevedere le possibili interazioni, valutare la stabilita e la biodisponibilità
del prodotto finale. Ciascun componente la formulazione deve essere utilizzato
con cautela in modo da evitare perdite e contaminazioni crociate, per cui una
volta prelevata la quantità richiesta, il contenitore deve essere rimosso dal
piano di lavoro.Errori nel prelievo possono essere prevenuti adottando un
qualsiasi schema ripetitivo, che consenta all’operatore di controllare le
operazioni compiute, sia prima che dopo aver misurato i singoli componenti.
Prima di iniziare la preparazione, il farmacista deve verificare che:
In caso di interruzione il farmacista deve
assicurare che sia data ogni indicazione affinché lui stesso o altri possano
riprendere senza incertezze le operazioni di preparazione.
Il controllo generale da eseguirsi sul preparato finito comprende almeno:
I controlli analitici sul prodotto finito
possono essere omessi nella preparazione su scala ridotta, se ed in quanto il
farmacista assicura personalmente e continuamente la qualità e la quantità
delle sostanze impiegate, la correttezza delle operazioni eseguite e la
corrispondenza alle procedure stabilite.
Ai fini della conservazione, e in relazione alla natura e alle proprietà dei
componenti della formulazione, particolare attenzione, deve essere dedicata alla
valutazione della stabilita, che nella preparazione multipla deve tenere conto
anche delle quantità allestite e della prevedibile rotazione delle scorte del
prodotto finito.
7. Contenitore, etichettatura e documentazione
La scelta di un appropriato contenitore finale e critica per assicurare la
qualità del medicamento.
Particolare attenzione dovrebbe essere posta alla scelta del contenitore e al
sistema di chiusura per evitare perdite, contaminazione da parte degli agenti
atmosferici, e variazioni di composizione dovute alla migrazione di uno o più
componenti il medicinale o alla cessione dei costituenti dei contenitori e delle
chiusure stesse.
Il contenitore finale deve poter essere maneggiato con facilita dal paziente,
consentire il prelievo del medicinale senza difficoltà, essere proporzionato
alla quantità di preparato dispensato ed avere, quando richiesto, una chiusura
a prova di bambino.
L’etichettatura deve fornire il massimo delle informazioni all’utilizzatore
per un corretto e sicuro impiego del medicinale, per cui anche se in forma
concisa, deve riportare chiaramente ed in modo facilmente intelleggibile:
All’atto della dispensazione il farmacista dovrà fornire:
Nell’etichettatura delle preparazioni
magistrali o individuali sono precettive le indicazioni di cui all’articolo 37
del R.D. 30 settembre 1938, n. 1706.
Le operazioni di etichettatura sono di norma eseguite in un tempo immediatamente
successivo al riempimento del contenitore. Ogni variazione intervenuta o
apportata alla composizione quali-quantitativa del medicinale deve essere
dichiarata.
Un certo livello di documentazione dovrebbe essere comunque assicurato ogni
qualvolta si allestisce un medicinale in modo da avere un riferimento certo per:
Questa documentazione, insieme a quella riferita alle materie prime consente in ogni momento di ricostruire la qualità, l’efficacia e la sicurezza di ogni medicinale dispensato.