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La pillola … senza pillola

Immagine-ADV-sitoIn oltre 50 anni, i contraccettivi ormonali sono divenuti tra i farmaci più studiati e quindi più sicuri. Alcune nuove modalità di impiego li rendono ora più comodi.

Fu una rivoluzione. Agli inizi degli anni 60, la scoperta della contraccezione ormonale cambiò il modo di vivere la sessualità: la possibilità di intervenire sulla capacità di procreare attraverso l’assunzione di ormoni diede alle donne, e più in generale alle coppie, una libertà nuova, che si accompagnò ad altre divenendone in qualche modo l’emblema. Da allora la pillola anticoncezionale non ha smesso di essere utilizzata, venendo migliorata con una evoluzione continua, tanto che oggi i contraccettivi ormonali sono tra i farmaci più studiati. La donna che li assume, dunque, ha la sicurezza di utilizzare farmaci di cui sono stati approfonditamente analizzati i rischi, tra i pochi di cui si conoscano bene anche gli effetti nel lunghissimo termine. In ogni caso l’impiego, che non è privo di possibili effetti collaterali e di controindicazioni, deve essere valutato dal medico, e preceduto da vari controlli, che vanno ripetuti ogni anno:

• visita generale;
• visita ginecologica e del seno;
• controllo della pressione arteriosa;
• pap-test;
• esame completo delle urine;
• analisi del sangue: glicemia, colesterolo,trigliceridi, transaminasi.

family-3175031_960_720La pillola contiene due ormoni (un estrogeno e un progestinico) simili a quelli naturali della donna, generalmente in forma combinata (cioè associati per tutta la durata del trattamento) anche se in passato si è utilizzata pure la forma sequenziale, con la somministrazione, nella prima fase di ogni trattamento, del solo estrogeno.Esistono differenti tipi di pillole a seconda della natura degli ormoni utilizzati e dei loro dosaggi, che possono anche essere diversificati in base alle fasi del ciclo (pillole bifasiche e trifasiche). Generalmente si tende all’uso di preparati con la quantità più bassa possibile di estrogeni.

La pillola agisce con diverse azioni:

• blocca l’ovulazione inducendo l’ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello) a non stimolare più con i suoi ormoni le ovaie;
• modifica la consistenza del muco prodotto all’interno del canale cervicale (che dà accesso all’utero), rendendolo impenetrabile agli spermatozoi;
• modifica la mucosa dell’utero, che diviene inadatta all’annidamento dell’ovulo fecondato.
Le modalità d’uso vanno seguite rigorosamente, secondo questo schema:
• la pillola deve essere assunta tutti i giorni, per tre settimane, generalmente a partire dal primo del ciclo mestruale (quello in cui incomincia la mestruazione); è preferibile prenderla la sera o la mattina, in ogni caso sempre nello stesso momento della giornata;

 • l’assunzione si interrompe poi per 7 giorni, e questo provoca un sanguinamento simile alle mestruazioni;ù
• qualunque sia la durata del sanguinamento, dopo 7 giorni di interruzione si deve ricominciare l’assunzione della pillola.

La pillola è efficace dal primo giorno, a condizione che sia successivamente assunta quotidianamente e regolarmente. Gli anticoncezionali orali vengono normalmente prodotti in confezioni ‘calendario’, che aiutano la donna a controllare l’assunzione quotidiana. Se ci si dimentica di prendere una dose è necessario che questa venga assunta entro le 12 ore successive, in modo da garantire in ogni caso l’efficacia contraccettiva. Se la dimenticanza è più protratta c’è rischio di ovulazione e quindi di gravidanza; in questo caso è preferibile assumere la pillola fino a consumare tutta la confezione e utilizzando, in aggiunta, un altro metodo contraccettivo.

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Se nelle 4 ore successive all’assunzione della pillola si ha vomito o diarrea è necessario prendere un’altra dose. D’altro canto nausea e vomito, così come tensione mammaria, gonfiore, aumento di peso, cefalea, variazioni dell’umore, acne, sono possibili effetti collaterali della pillola, per lo più tipici solo dei primi mesi di  assunzione e meno frequenti con le formulazioni a bassissimo dosaggio.

Esiste un possibile rischio cardiovascolare associato alla pillola contraccettiva, strettamente correlato alla dose dell’estrogeno, all’età della donna, all’abitudine al fumo. Le giovani, con pressione arteriosa normale, non diabetiche e non fumatrici vengono considerate non a rischio.

pill-3288077_960_720La pillola senza estrogeno

È un anticoncezionale che, a differenza degli altri, contiene solo progestinico, e ha efficacia comparabile a quella degli altri contraccettivi orali. Questa pillola è l’unica a poter essere assunta da donne che abbiano anche una sola delle seguenti condizioni: essere fumatrici, essere in sovrappeso, soffrire di emicrania, avere problemi cardiovascolari, allattare.

Va assunta quotidianamente, senza pause tra una confezione e l’altra. Se una pillola viene accidentalmente dimenticata, ci sono 12 ore di tempo per rimediare. Se il ritardo invece supera le 12 ore occorre utilizzare una forma di contraccezione aggiuntiva.

La pillola senza pillola

personal-3108154_960_720L’assunzione quotidiana della pillola risulta piuttosto macchinosa ed esposta al rischio di dimenticanze, ed è per superare questi svantaggi e limitare gli effetti collaterali che sono state sviluppate, negli ultimi anni, soluzioni più comode e tollerate, che necessitano, come tutti gli altri contraccettivi ormonali, di una prescrizione medica.

A cadenza settimanale, mensile, triennale o addirittura quinquennale, i nuovi sistemi contraccettivi uniscono a un limitato dosaggio di ormoni la praticità di un’assunzione meno frequente, che quindi viene sottratta al rischio di dimenticanze e alla scomodità di un’azione da compiere quotidianamente.

 Comodo, l’anello vaginale

Non è soggetto, o lo è molto meno della pillola tradizionale, al rischio di dimenticanze o ritardi di assunzione, non risente di variazioni dell’assorbimento gastrointestinale (che può essere condizionato anche dalla dieta e della flora intestinale) né di vomito o diarrea, rilascia dosaggi bassissimi e costanti di estrogeni e progestinici. L’anello vaginale utilizza una mucosa – quella della vagina, appunto – che è una via ideale per la somministrazione di ormoni in ginecologia e ostetricia. L’assorbimento è rapido, e viene a mancare l’ampia iniziale metabolizzazione tipica della somministrazione orale, che può essere fonte di maggiori effetti collaterali, interazioni con farmaci e controindicazioni. Considerato tutto ciò, si ottiene una migliore efficacia contraccettiva rispetto alla via orale, con una inibizione dell’ovulazione corrispondente a quella di una pillola tradizionale di dosaggio maggiore. Minimo è il rischio di disturbi come tensione mammaria, emicrania, nausea, buono il controllo del ciclo – con riduzione delle perdite di sangue tra le mestruazioni – e ottimo l’effetto di soppressione dell’ovulazione. L’anello, morbido e con un diametro di circa 5 cm e mezzo, il cui posizionamento può essere agevolato da un applicatore monouso, va inserito in vagina direttamente dalla donna (basta stringerlo tra pollice e indice) e rimosso tre settimane dopo, lo stesso giorno della settimana e alla stessa ora in cui era stato inserito. L’efficacia non è condizionata da un posizionamento preciso all’interno della vagina. Prima di applicare un nuovo anello si aspetta una settimana, durante la quale la maggior parte delle donne ha le mestruazioni.  Se queste sono indesiderate o fonte di disturbi si possono anche saltare le pause tra le applicazioni degli anelli. Nel caso in cui venga accidentalmente espulso, l’anello può essere lavato con acqua fredda o tiepida e deve essere reinserito immediatamente.

Articolo tratto da http://www.alphega-farmacia.it

Per maggiori informazioni consulta il sito www.lapillolasenzapillola.it

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