LA FARMACIA
garantisce che il controllo della prescrizione sia sempre effettuato da un farmacista;
si procura i farmaci mancanti nel più breve tempo possibile;
rispetta le norme della buona preparazione per la predisposizione e la confezione dei farmaci.
fornisce una consulenza sull'uso dei farmaci e degli altri prodotti trattati in farmacia, sia di propria iniziativa sia su richiesta dei cittadini sia, infine, se interpellata, su richiesta del medico di base o dello specialista;
indica ai cittadini, per quanto riguarda i farmaci da consiglio, i medicinali più utili per il loro disturbo e più economici;
crea un "angolo del consiglio" adibito a fornire le consulenze in modo riservato e personalizzato
si pone come un servizio pronto ad accogliere le esigenze dei cittadini, anche in termini di rassicurazione e di conforto;
garantisce un comportamento improntato al rispetto della riservatezza, alla cortesia e alla disponibilità al dialogo e all'ascolto da parte di tutti gli operatori della farmacía, secondo le loro specifiche competenze.
attiva servizi integrativi e personalizzati, anche in collaborazione con le Usl e, ove necessario con le associazioni di volontariato, con particolare riferimento alle terapie domiciliari, alla misurazione della pressione, ai test di prima istanza, alle prenotazioni di analisi e visite specialistiche presso i servizi pubblici (C.U.P.);
prevede uno spazio apposito per l'effettuazione dei vari servizi .
propone alla autorità competente, tramite le proprie organizzazioni, l'adozione di orari di apertura, diurna e notturna, conformi alle esigenze dei cittadini;
garantisce turni di servizio che assicurino una adeguata copertura delle esigenze del territorio in cui è situata.
promuove, onde evitare disagi ai cittadini anche dal punto di vista burocratico, un contatto costante con il medico prescrittore;
sceglie, nell'attuazione delle norme che presiedono alla prescrizione dei farmaci, di adottare comportamenti sempre favorevoli alle esigenze dei cittadini, nel rispetto delle norme vigenti.
crea, al suo interno, uno spazio apposito dedicato alle informazioni di carattere socio-sanitario, disponibile anche ad ospitare informazioni fornite dalla Asl sui propri servizi;
garantisce la consultabilità della farmacopea ufficiale, della tabella delle tariffe per gli onorari professionali, del nomenclatore tariffario, delle liste di prescrivibilità dei farmaci;
fornisce tutte le informazioni di carattere sanitario sui farmaci e sugli altri prodotti presenti in fannacia, nonché sui servizi sanitari attivi sul territorio e sulle procedure per accedervi;
dota tutto il personale di cartellino di riconoscimento; promuove essa stessa o, comunque, partecipa a campagne informative sul tema del diritti dei cittadini, sulla gestione della salute e sulla prevenzione delle malattie.
assicura un servizio di pronto intervento per piccole medicazioni;
garantisce al cittadino, in caso di emergenza, le informazioni e il supporto necessari a superare la situazione di pericolo, tramite il collegamento con le strutture sanitarie deputate all'urgenza.
garantisce il rispetto delle norme igieniche e la buona manutenzione dei locali;
arreda adeguatamente i locali con accessori utili ai cittadini come sedie, sgabelli, cestino per i rifiuti e quanto altro si rende necessario;
lascia a disposizione degli utenti una adeguata superficie calpestabile e libera;
garantisce una chiara suddivisione dei settori merceologici, diversi dal farmaco;
espone una segnaletica esterna, facilmente leggibile, in cui siano chiaramente indicati i turni di servizio propri e delle altre farmacie e che riporti i numeri di telefono;
garantisce che i locali siano ben areati e illuminati;
affigge un cartello con la dicitura "Non fumare"
provvede alla rimozione delle barriere architettoniche esterne e garantisce l'accessibilità ai locali per le sedie a rotelle, compatibilmente con le necessarie autorizzazioni amministrative e, quando necessario, con la collaborazione delle organizzazioni dei cittadini;
presta particolare attenzione e assistenza agli utenti appartenenti a categorie (anziani, handicappati, malati cronici, ecc.) con problemi specifici.----------------------------------------------------------------------------
Al fine di garantire il massimo livello di sicurezza per i consumatori, la farmacia sottopone tutti i prodotti alimentari e non ad un Sistema di Autocontrollo igienico-sanitario che segue il prodotto a partire dal fornitore fino al cliente. Tutte le varie fasi del trasporto, magazzinaggio, controllo delle scadenze, verifica dell'integrità delle confezioni e vendita vengono accuratamente controllate quotidianamente, mettendo in atto particolari procedure che assicurano in ogni momento il più alto livello di sorveglianza, a norma delle procedure europee Haccp
Cosa è l'HACCP
L'HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) è un metodo di autocontrollo igienico finalizzato a tutelare la salute del consumatore.
I sette principi possono essere così riassunti.
1. Condurre un'analisi del rischio, preparare un elenco dei passi del processo dove ci sono rischi significativi e descrivere le misure preventive
Il primo principio descrive da dove il gruppo di lavoro per l'HACCP dovrebbe iniziare. Viene predisposto un diagramma di flusso del processo che dettaglia tutti i passi del processo, dall'arrivo delle materie prime al prodotto finito.
Quando è completo, il gruppo per l'HACCP identifica tutti i rischi che potrebbero verificarsi in ogni stadio e descrive le misure preventive per il loro controllo, che possono essere esistenti o richieste.
2. Identificare i punti critici di controllo (CCP) nel processo
Quando sono stati descritti tutti i rischi e tutte le azioni preventive, il gruppo per l'HACCP definisce i punti dove il controllo è critico per la sicurezza del prodotto. Questi sono i punti critici di controllo.
3. Definire i limiti critici per le misure preventive associate a ciascun punto critico di controllo identificato
I limiti critici descrivono la differenza tra il prodotto sicuro e non, al punto critico di controllo. Questi devono considerare un parametro misurabile e possono anche essere noti come la tolleranza assoluta per il punto critico di controllo.
4. Definire i requisiti per il controllo dei punti critici di controllo e le procedure per rettificare il processo e per mantenere il controllo.
Il gruppo per l'HACCP dovrebbe dettagliare i requisiti di controllo per mantenere ciascun punto critico di controllo entro i suoi limiti critici.
Questo implicherà di specificare le azioni di controllo unitamente alla frequenza e alle responsabilità.
5. Definire azioni correttive da intraprendere quando il controllo indichi una deviazione dai limiti critici stabiliti
Le azioni correttive e le responsabilità devono essere specificate per essere implementate. Questo comprenderà azioni volte a riportare il processo sotto controllo e azioni per la gestione della produzione ottenuta mentre il processo era fuori controllo.
6. Attivare procedure per l'effettiva registrazione dei dati che documentano il sistema HACCP
I dati devono essere conservati per dimostrare che il sistema HACCP è operativo, sotto controllo e che le azioni correttive appropriate sono state intraprese per qualsiasi deviazione dai limiti critici. Questo consentirà di dimostrare una produzione di prodotti sicuri.
7. Attivare procedure per la verifica sul corretto funzionamento dell'HACCP
Procedure di verifica devono essere sviluppate per mantenere il sistema HACCP e per assicurare che continui a funzionare correttamente.
L'Italia ha recepito le normative europee (Dir.CEE n°43/93) e le ha rese operative emanando il D.L.n.155/97, in esso sono contenute le prescrizioni da osservare e con esso diviene necessaria l'applicazione della metodologia HACCP.
Nel comma 2 dell’art.3 del D.L.n.155/97 è indicato che il sistema da adottare per procedere all'analisi dei pericoli che potrebbero verificarsi in un qualsiasi processo produttivo alimentare, è il metodo di analisi identificato dalla sigla HACCP, ossia, in italiano: "analisi dei rischi – punti critici di controllo" e quindi più semplicemente: "PREVENZIONE".
Il metodo parte dalla ricerca di tutti i pericoli che potrebbero insorgere sia durante le fasi produttive di un alimento, sia durante tutte le altre fasi successive come lo stoccaggio, il trasporto, la conservazione fino alla vendita al consumatore finale.
In pratica ognuna di queste fasi deve essere sottoposta ad una attenta analisi, in modo da individuarne i punti più a rischio (critici) per l’igiene del prodotto così da poter adottare dei sistemi di prevenzione adeguati.
Il monitoraggio e la registrazione di tutti i fattori che possono concorrere al "rischio" permettono di individuare i comportamenti ottimali al fine di una valida prevenzione.
IL MANUALE HACCP
Nel manuale vengono individuati quelli che sono i punti critici per ogni filiera ed in esso vengono annotati tutti i controlli che, per legge, devono essere sistematicamente effettuati, in modo da poter risalire alle cause che possono aver determinato un qualsiasi problema.
Nel manuale vengono inoltre standardizzati i comportamenti lavorativi da adottare e definite le modalità che l’azienda adotta ai fini del raggiungimento dell'obbiettivo finale.
DA QUANDO E’ IN VIGORE
L'entrata in vigore del D.L.n.155/97 risale al 30 Giugno 1997, ma successive proroghe (d.l. 148 del 24/5/99) hanno fissato al 31 Marzo 2000 il termine ultimo per l'applicazione delle sanzioni a chi, nel frattempo, non si sia adeguato ai dettati del decreto .
A CHI SI RIVOLGE
A tutti coloro che sono coinvolti nelle fasi successive alla produzione primaria di un alimento e cioè : preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la somministrazione al consumatore.
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